📊 Sociologia — Tutor UniTO

⏰ Scadenza: 15 giugno
📚 Materiale caricato: Dispensa 1 (Logica quant.) + Dispensa 2 (Big Data/Salganik) + Slide 1–5 + Esercizi. Prof. Moreno Mancosu — Scienze della Comunicazione UniTO.

Mappa del corso

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Cap. 1 — Logica quantitativa

Scienza vs scienze sociali, approccio ipotetico-deduttivo, Coleman boat, modellizzazione, misurazione.

📖 Slide 1 + Dispensa 1

Cap. 2 — Descrivere

Dati e variabili, dataset, campioni, misure di tendenza centrale, variabilità, grafici.

📖 Slide 2 + Dispensa 1

Cap. 3 — Spiegare

Tabelle di contingenza, medie condizionate, correlazione di Pearson, variabili dipendenti/indipendenti.

📖 Slide 3 + Dispensa 1

Cap. 4 — E dopo?

Inferenza, validità/affidabilità, esperimenti, modelli multivariati, scienze sociali computazionali.

📖 Slide 4

Cap. 5 — Big Data

5W, 10 caratteristiche Salganik (2017), API, scraping, dati found vs designed.

📖 Slide 5 + Dispensa 2

Formule & Esercizi

Media, mediana, moda, IQR, Pearson r, percentualizzazione, cross-tab.

📖 Esercizi + Dispensa 1

📐 Capitolo 1 — La Logica Quantitativa

Scienza vs Senso Comune

Senso comuneAnalisi scientifica
Impressioni, casi estremi, esperienza personaleMisure sistematiche, confronti, ordini di grandezza
Visibilità ≠ frequenzaDistingue visibilità da frequenza

5 caratteristiche della logica quantitativa

#CaratteristicaIn breve
1FrammentazioneUna domanda alla volta, non spiegare tutto
2Approccio ipotetico-deduttivoTeoria → ipotesi → dati → verifica
3ModellizzazioneSemplificazione della realtà per studiarla
4MisurazioneTradurre concetti in variabili numeriche
5Coleman BoatMicro↔Macro: livello individuale + effetti aggregati

Coleman Boat

  • Schema a «barca»: collega macro-condizioni sociali → micro-comportamenti → effetti macro
  • Esempio: crisi economica (macro) → insicurezza individuale (micro) → calo consumi (macro)
  • La sociologia spiega i fenomeni collettivi passando per le azioni individuali

Tipi di domanda di ricerca

TipoDomanda tipicaStrumento
Univariata (descrittiva)«Quanto è grande X?»Media, distribuzione
Bivariata (relazionale)«X e Y sono collegati?»Correlazione, cross-tab

Obiettivi dell'analisi quantitativa

  • Descrivere: quanto, per chi, quando — distribuzioni, medie, frequenze
  • Spiegare: relazioni tra variabili, meccanismi causali
  • Predire: modelli che anticipano comportamenti (uso più avanzato)
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TERMINE
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1 / 1
Domanda 1 di 20
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📐 Formule essenziali per l'esame — tutti gli esercizi delle dispense usano queste

📊 Media aritmetica

x̄ = Σxᵢ / n
Somma di tutti i valori diviso il numero di casi. Sensibile agli outlier.

📊 Mediana

Valore centrale dopo ordinamento
Se n pari: media dei due valori centrali. Robusta agli outlier. Usa quando media > mediana (coda destra).

📊 Moda

Valore con frequenza massima
Unica misura applicabile a variabili nominali. Può essere multipla.

📦 IQR (Intervallo Interquartile)

IQR = Q3 − Q1
Misura la dispersione del 50% centrale dei dati. Robusto agli outlier.

📐 Deviazione Standard

σ = √[ Σ(xᵢ − x̄)² / n ]
Distanza media dalla media. Stessa unità della variabile. Alta DS → grande variabilità.

🔗 Correlazione di Pearson

r = Σ[(xᵢ−x̄)(yᵢ−ȳ)] / (n·σₓ·σᵧ)
Varia tra −1 e +1. Solo per variabili cardinali. r > 0.7 = forte; 0.3–0.7 = moderata; < 0.3 = debole.

% Percentuale

% = (f / n) × 100
f = frequenza assoluta della categoria, n = totale. In cross-tab: percentualizza nella direzione della VI.

📋 Quartili

Q1 = 25° percentile · Q3 = 75°
D1…D9 = decili. D1 = 10° percentile (10% dei dati sotto). Usati per descrivere la distribuzione.

🧮 Regola mnemonica: quando usare cosa

SituazioneStrumento
VD cardinale, VI cardinaleCorrelazione di Pearson + scatterplot
VD cardinale, VI categorialeMedie condizionate + barchart
VD categoriale, VI categorialeTabella di contingenza (cross-tab) % per riga
1 variabile cardinaleMedia/mediana/DS + istogramma
1 variabile categorialeFrequenze % + grafico a barre
Distribuzione asimmetrica / outlierMediana + IQR (più robusti)
📈 Ogni grafico che compare nelle dispense di Mancosu, con spiegazione sociologica dei dati e del tipo di visualizzazione.

Grafici delle dispense — lettura sociologica

Capire non solo come leggere un grafico, ma cosa ci dice sulla realtà sociale.

Grafico a barre raggruppate · Cross-tab

Interesse per la politica per genere (ITANES)

% per riga — VI = Genere
UOMINI
Per nulla
6.9%
Poco
22.4%
Abbastanza
49.2%
Molto
21.5%
DONNE
Per nulla
12%
Poco
32.1%
Abbastanza
44%
Molto
12%

Come si legge: percentualizzare per riga (VI = genere) permette di confrontare la distribuzione dell'interesse politico tra uomini e donne, neutralizzando le differenze di numerosità tra i gruppi.

Lettura sociologica: il gender gap politico è un fenomeno documentato — le donne mostrano storicamente interesse inferiore alla politica istituzionale. Non indica disinteresse per i temi sociali, ma piuttosto minor attrazione per la politica partitica tradizionale, spesso percepita come "maschile". La percentuale «per nulla» è quasi doppia nelle donne (12% vs 6.9%), mentre «molto» è la metà (12% vs 21.5%). Il gap si va riducendo nelle generazioni più giovani.

Istogramma · Distribuzione asimmetrica

Distribuzione dei like su un post: media vs mediana

Frequenza
020406080100+
Mediana ≈ 14 Media ≈ 42.3 (le barre rosse = outlier virali)

Come si legge: nell'istogramma le barre sono contigue (asse continuo), l'altezza indica la frequenza. La coda lunga a destra segnala pochi casi con valori molto alti.

Lettura sociologica: la distribuzione dei like sui social media è quasi universalmente power-law (coda a destra): la stragrande maggioranza dei post riceve pochi like, mentre pochi contenuti virali ne raccolgono migliaia. Questo riflette la struttura dell'attenzione online — risorsa scarsa e concentrata. Usare la media (42.3) sovrastima il livello "tipico"; la mediana (14) descrive l'esperienza reale della maggioranza dei creator. Implicazione: politiche di piattaforma basate sulla media possono premiare sistematicamente solo chi produce contenuti virali.

Scatterplot · Correlazione di Pearson

Età e minuti di utilizzo dei social media (r = −0.25)

Minuti social / giorno
Età

Come si legge: ogni punto è un individuo. La retta tratteggiata è la tendenza (regressione). La nuvola inclinata verso il basso a destra indica correlazione negativa. r = −0.25 = debole-moderata: molta variabilità, non determinismo.

Lettura sociologica: la correlazione negativa tra età e uso dei social riflette il digital divide generazionale, ma la debolezza di r (−0.25) avverte: non è una legge assoluta. Molti anziani sono utenti attivi; molti giovani usano i social meno della media. Le variabili confondenti (istruzione, reddito, tipo di lavoro) spiegano molto della varianza residua. Questo esemplifica perché la correlazione bivariata va integrata con modelli multivariati.

Grafico a barre · Medie condizionate

Media like per tipo di contenuto (VD cardinale, VI categoriale)

Media like per tipo di post (valori ipotetici da esercizio)
Immagine
38
Carosello
57
Reel / Video
82
Solo testo
21

Come si legge: si usa quando la VD è cardinale (n° like) e la VI è categoriale (tipo di contenuto). Ogni barra = media della VD per quella categoria. Se le medie sono diverse tra gruppi → esiste una relazione.

Lettura sociologica: le differenze nelle medie riflettono come gli algoritmi delle piattaforme valorizzano certi formati (i video/reel ricevono un boost algoritmico). Sociologicamente, ciò non descrive solo preferenze degli utenti, ma la logica economica della piattaforma che massimizza il tempo di permanenza. Questo è un caso di confusione algoritmica (caratteristica n°8 di Salganik): il dato osservato è in parte artefatto della piattaforma, non solo del comportamento organico degli utenti.

Grafico a barre · Distribuzione frequenze

Consumo TG per livello di istruzione (medie condizionate)

Minuti medi di TG/giorno per titolo di studio
Lic. elementare
72 min
Lic. media
58 min
Diploma
44 min
Laurea+
30 min

Come si legge: la relazione negativa tra istruzione e consumo TG tradizionale emerge chiaramente dalla lunghezza decrescente delle barre. Ogni barra è la media condizionata della VD per quella categoria della VI.

Lettura sociologica: il fenomeno riflette la stratificazione dei media: i più istruiti migrano verso fonti online, podcast e giornali, mentre i meno istruiti restano più legati alla TV tradizionale. Attenzione però alla variabile confondente età: istruzione bassa e età avanzata sono correlate — potrebbe essere l'età (non l'istruzione in sé) a guidare il consumo. Un modello multivariato permetterebbe di separare i due effetti.

Scatterplot · Correlazione forte positiva

Ore di studio e voto d'esame (r ≈ +0.78)

Voto (18–30)
Ore di studio

Come si legge: la nuvola di punti si dispone lungo la diagonale ascendente — correlazione forte positiva (r ≈ 0.78). I punti sono vicini alla retta: poca dispersione residua.

Lettura sociologica: la correlazione studio–voto sembra ovvia, ma nasconde dinamiche sociali. Studi come PISA mostrano che le ore di studio non sono ugualmente produttive tra classi sociali diverse: l'efficacia dipende da capitale culturale familiare, qualità dell'insegnamento, condizioni abitative. Questo è un caso in cui r elevato è reale ma la causalità è mediata da variabili di contesto sociale, non solo dalla volontà individuale.

Grafico a barre comparativo · Big Data non rappresentativi

Caso Tumasjan: % menzioni Twitter vs % voti elezioni tedesche 2009

% Tweet (con Partito Pirata)
CDU
25%
SPD
18%
Verdi
13%
Piraten
40%!
% Voti reali
CDU
33%
SPD
23%
Verdi
11%
Piraten
2%

Come si legge: confrontare due grafici a barre affiancati rivela discrepanze. Il Partito Pirata domina le menzioni (40%) ma ottiene solo il 2% dei voti reali: il dataset Twitter era profondamente non rappresentativo.

Lettura sociologica: questo è il caso-studio chiave della non rappresentatività dei Big Data. Tumasjan aveva escluso il Partito Pirata dal dataset, ottenendo una corrispondenza apparente. È un esempio di cherry picking inconsapevole. Sociologicamente dimostra che Twitter era nel 2009 uno spazio prevalentemente di nicchia politicizzata, non uno specchio dell'elettorato. La dimensione del dataset (milioni di tweet) non compensa il bias di selezione — più dati distorti non producono risultati più accurati.

Box plot · IQR e dispersione

Distribuzione età degli intervistati: Q1, Mediana, Q3, Outlier

Età in anni
Q1=28
Md=41
Q3=59
Min=18Q1=28Med=41Q3=59Max=74●outlier
IQR = Q3 − Q1 = 59 − 28 = 31 anni

Come si legge: la scatola centrale contiene il 50% dei dati (da Q1 a Q3). La linea interna è la mediana. I "baffi" si estendono ai valori non-outlier; i pallini oltre sono outlier.

Lettura sociologica: il box plot è potente per mostrare la disuguaglianza nella distribuzione di qualsiasi risorsa sociale. Un IQR ampio (31 anni) segnala che il campione è eterogeneo demograficamente — dato importante per la ricerca politica, dove le coorti generazionali hanno orientamenti molto diversi. Gli outlier (persone molto anziane) giustificano l'uso della mediana anziché della media per descrivere l'età "tipica" del campione.